L’ex cava Terrani, dove si intende costruire il nuovo ecocentro intercomunale. © CdT/Gabriele Putzu

Comune di Lema

È uno dei progetti che la Commissione di studio per l’aggregazione di Astano, Bedigliora, Curio, Miglieglia e Novaggio ha identificato come strategico per lo sviluppo del nuovo Comune di Lema. L’obiettivo è la centralizzazione della raccolta dei rifiuti domestici (riciclabili ed ingombranti). Stiamo parlando della formazione di un nuovo ecocentro intercomunale nell’ex cava Terrani, in territorio di Curio, e che sarà fruibile anche dai cittadini di Pura, Novaggio, Bedigliora, Miglieglia ed Astano. Dalla situazione attuale, che vede la presenza di alcune strutture tra cui un edificio, tettoie e baracche prefabbricate, si andrà nella direzione della riqualificazione di un’area di oltre sedicimila metri quadrati, duemila dei quali utilizzati per le attrezzature dell’ecocentro. Il Municipio di Curio, in accordo con gli altri Esecutivi del Medio Malcantone, intende inoltre installare un sistema di pesatura per gli scarti con tessera prepagata. Lo stesso sistema, per intenderci, che ha fatto andare su tutte le furie una buona parte dei cittadini di Magliaso neanche due mesi fa e che ha portato ad affossare il progetto municipale di ampliamento dell’ecocentro. Digressioni a parte, la realizzazione del centro intercomunale all’ex cava Terrani (il progetto di massima è stato allestito dallo studio Luigi Tunesi Ingegneria SA) costerà 1,7 milioni di franchi. Credito che verrà votato dal neonato Legislativo di Lema dopo le elezioni differite in agenda nell’aprile del 2025. In aggiunta, visto che l’area risulta fuori zona edificabile, sarà necessario allestire una variante di Piano regolatore con cambio di destinazione.

Un sistema già utilizzato da altri

Concretamente, lo scopo del progetto è quello di ottimizzare la raccolta differenziata dei rifiuti riciclabili e non con la pesatura per questi ultimi, migliorando così «il servizio per il cittadino, incentivare la raccolta differenziata, contenere il costo di raccolta e lo smaltimento a livello comunale e centralizzare il sistema di raccolta dei rifiuti domestici». Si intende realizzare, tra le altre cose, un’area coperta per lo stoccaggio di rifiuti speciali (batterie, olio esausto, lampadine, umido) e per i materiali riutilizzabili (mercatino dell’usato), una fossa con sei benne per la raccolta di vari materiali e installare un sistema di pesatura costituito da quattro pese per le benne di raccolta di vegetali, legname, ingombranti e rifiuti edili/inerti, collegate ciascuna ad un quadro utilizzabile con una tessera prepagata. È bene ricordare che il sistema di pesatura a pagamento è già utilizzato in vari comuni ticinesi, quali Caslano, Biasca, Giornico-Bodio-Personico, Breggia e l’ecocentro Serta di Lamone (che serve, ad esempio, anche Manno e Taverne).

Fonte: Corriere del Ticino
Valentina Coda
13.11.2024

Redazione
Autore: Redazione

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